Archivio cinema

2012

Foto di scenaGiovanna ha tredici anni, la passione per le merendine, due genitori affettuosi ma nevrotici e una sorella un po’ speciale, Pulce.
Pulce ha nove anni ed è autistica. Un giorno, all’insaputa della famiglia, viene portata via da scuola. Sono stati i servizi sociali su ordine del tribunale dei minori: c’è il sospetto che abbia subito degli abusi. La famiglia di Giovanna scivola in un situazione incomprensibile, e a Giovanna non resta che la forza della sua straordinaria ironia per sopravvivere…

 

Regia di Giuseppe Bonito
Tratto dall’omonimo romanzo di Gaya Raineri
Soggetto di Monica Zapelli
Sceneggiatura di Monica Zapelli e Gaya Raineri
Con Pippo Delbono, Marina Massironi, Piera Degli Esposti, Francesca di Benedetto, Ludovica Falda
Prodotto da Marco Donati per Overlook Production

 

Premio speciale della Giuria al Festival del Cinema di Roma 2012 – Sezione “Alice nelle città”
Nomination Nastro d’Argento 2013  Miglior regista esordiente a Giuseppe Bonito
Nomination Nastro D’Argento 2013  Migliore canzone originale a “Il silenzio” di Mokadelic e Niccolò Fabi
Nomination Ciak D’Oro 2013 Miglior opera prima a Giuseppe Bonito
Premio Coppa del Ciabe – Bobbio Film Festival a Giuseppe Bonito
Premio “Bimbi belli – Esordi del cinema italiano” 2014

 

Cartella Stampa Pulce non c’è

 

2009

Due partite:  una commedia dolce-amara sul mondo femminile. Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Trent’anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.

 

 

Regia di Enzo Monteleone
Tratto dalla commedia teatrale “Due partite” di Cristina Comencini
Con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi, Alba Rohrwacher
Sceneggiatura di Cristina Comencini, Enzo Monteleone
Fotografia di Daniele Nannuzzi
Montaggio di Cecilia Zanuso
Musiche di Giuliano Taviani
Prodotto da Rai Cinema – Cattleya

 

Foto di scena di Chico De Luigi