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Tournée RosalynLe Verità di Bakersfield

2019

 

20 marzo RICCIONE

21 marzo SAN STINO DI LIVENZA

22 marzo SCHIO

23 marzo MELZO

25 marzo MONTECCHIO (VR)

26/27 marzo CASALE MONFERRATO

29 marzo PRATOVECCHIO

30 marzo MONTEMURLO

31 marzo SCORZE’

3/4 aprile ALGHERO

5 aprile CARBONIA

6 aprile SANTA TERESA DI GALLURA

9 aprile FROSINONE

10 aprile SAN GIOVANNI VALDARNO

11 aprile CREVALCORE

12/13/14 aprile MONZA

16 aprile MAGENTA

17/18 aprile MASSA

24 aprile CASTELNOVO NEI MONTI

26 aprile BORDIGHERA

 

 

Rosalyn

2018

26 novembre   GARBAGNATE MILANESE

4/5/6 dicembre  MODENA

14 dicembre PIOVE DI SACCO

15 dicembre  ARTEGNA

16 dicembre ZOPPOLA

 

2019

8 gennaio LECCO

9 gennaio OSTIGLIA

10 gennaio STRADELLA

11 gennaio CREMA

18 gennaio  BISCEGLIE

19 gennaio BARI

21 gennaio DIANO MARINA

22 gennaio ACQUI TERME

24 gennaio RIMINI

25 gennaio CASTELNUOVO NEI MONTI

26 gennaio MONTALTO DI CASTRO

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White RABBIT red RABBIT

10 febbraio MONTESCUDO

 

 

La Somma di Due   – primo studio

2 marzo LONGIANO – Teatro Petrella

5/6  marzo MILANO – spazio Labarca

 

 

Ma che razza di Otello?

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Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. Un’ora e mezza di parole, musica, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”.

NOTE DI REGIA
Riscrivere storie già conosciute, incrociandole con fatti di cronaca più o meno recenti per riproporle come nuove e attuali, era la specialità di Shakespeare.
Forse è per questo che le sue opere sono le più rivisitate, fatte a pezzi, rielaborate e ricomposte negli stili più disparati, di tutta la letteratura teatrale. Una specie di legge del contrappasso. L’Otello, una delle più famose vicende shakespeariane, impressa nell’immaginario popolare come il ‘dramma della gelosia’, non poteva sfuggire a questo destino: diventare materia per l’opera musicale ottocentesca, sempre a caccia di trame dense di contrasti emotivi, dall’impatto immediato, e possibilmente con titoli di forte richiamo come imponeva la legge del botteghino.
Verdi e Boito si giocano bene gli ingredienti, e anche il loro Otello sarà un successo.
“Ma che razza di Otello?”di Lia Celi si inserisce quindi ‘di diritto’ in questo filone di riscritture, avvalendosi della narrazione per ripercorrere in modo ironico la storia di questa impresa verdiana, senza trascurare i modelli di Giraldi Cinthio e Shakespeare.
Il gioco della riscrittura mette in campo un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e divertenti cortocircuiti con l’attualità.
La musica ripropone arie, recitativi e fantasie di temi, arrangiate da Augusto Vismara
per un trio di musicisti che evoca i colori dell’orchestra.
Compito della regia è stato quello di valorizzare il dialogo tra i diversi ingredienti espressivi, quelli musicali e quelli messi in campo dal testo: notizie storiche curiose, spunti d’attualità,riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, e che un’attrice dalla grazia sensibile come Marina Massironi restituisce al pubblico con umorismo sottile e spiazzante.”

MASSIMO NAVONE

 

Foto di scena di Nicoletta Simoncini – Locandina di Roberto Grassilli

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Ma che razza di Otello ?

2017

18 novembre S. MARTINO BONALBERGO (VR)

23 novembre CHIOGGIA

24 novembre MIRA (VE)

25 novembre MILANO

02 dicembre PORTOGRUARO (VE)

11 dicembre LUINO (VA)

12 dicembre PAVIA

13 dicembre RIMINI

18 e 19 dicembre TERNI

 

2018

14 aprile 2018 SOGLIANO (RN)

26 luglio 2018 SORAGNA  (PR)

 

 

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