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Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. Un’ora e mezza di parole, musica, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”.

NOTE DI REGIA
Riscrivere storie già conosciute, incrociandole con fatti di cronaca più o meno recenti per riproporle come nuove e attuali, era la specialità di Shakespeare.
Forse è per questo che le sue opere sono le più rivisitate, fatte a pezzi, rielaborate e ricomposte negli stili più disparati, di tutta la letteratura teatrale. Una specie di legge del contrappasso. L’Otello, una delle più famose vicende shakespeariane, impressa nell’immaginario popolare come il ‘dramma della gelosia’, non poteva sfuggire a questo destino: diventare materia per l’opera musicale ottocentesca, sempre a caccia di trame dense di contrasti emotivi, dall’impatto immediato, e possibilmente con titoli di forte richiamo come imponeva la legge del botteghino.
Verdi e Boito si giocano bene gli ingredienti, e anche il loro Otello sarà un successo.
“Ma che razza di Otello?”di Lia Celi si inserisce quindi ‘di diritto’ in questo filone di riscritture, avvalendosi della narrazione per ripercorrere in modo ironico la storia di questa impresa verdiana, senza trascurare i modelli di Giraldi Cinthio e Shakespeare.
Il gioco della riscrittura mette in campo un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e divertenti cortocircuiti con l’attualità.
La musica ripropone arie, recitativi e fantasie di temi, arrangiate da Augusto Vismara
per un trio di musicisti che evoca i colori dell’orchestra.
Compito della regia è stato quello di valorizzare il dialogo tra i diversi ingredienti espressivi, quelli musicali e quelli messi in campo dal testo: notizie storiche curiose, spunti d’attualità,riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, e che un’attrice dalla grazia sensibile come Marina Massironi restituisce al pubblico con umorismo sottile e spiazzante.”

MASSIMO NAVONE

 

Foto di scena di Nicoletta Simoncini – Locandina di Roberto Grassilli

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Rosalyn Foto di scena
Dopo il felice riscontro nelle passate due stagioni “Rosalyn”, lo spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia con Alessandra Faiella e Marina Massironi, tornerà per il terzo anno di repliche a partire dal prossimo dicembre. Il cartellone sarà disponibile entro la fine dell’estate.
Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le infligge continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita…
Ricca di colpi di scena e sostenuta da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.
“Rosalyn è un thriller psicologico. Rosalyn ti disorienta. Rosalyn è quando pensi di aver capito tutto e invece no, non avevi capito niente. Rosalyn è un gioco di specchi. Rosalyn è comico, ma all’improvviso diventa tragico. E’un gioco beffardo, disperato e violento. Senza scampo. Rosalyn è una sfida, un quiz, un meccanismo che si inceppa e tutto precipita. Ciò che appare non è e ciò che è non appare.
Sono da sempre un’appassionata di gialli. Direi onnivora. Ho affrontato altre volte questo genere a teatro. Mi diverte, mi appassiona, mi soddisfa.
Tentare di creare un rebus che vive e pulsa sul palcoscenico e che la platea è chiamata a risolvere, è un lavoro che da sempre mi stimola. E’ una prova di intelligenza, è la cura di ogni dettaglio, è sapienza registica.
Non che mi riesca sempre bene, ma questo è un altro problema. Non ne nascono tanti di Hitchcock, temo che dovrete accontentarvi di me. Posso darvi la mia parola che, comunque vada, ce l’avrò messa tutta, e per fortuna non sono sola.
Marina e Alessandra sono due attrici straordinarie, capaci di assumersi l’onere di questa prova. Sanno creare grande empatia col pubblico e sanno allo stesso tempo spingersi nei meandri dei dettagli, nel cuore del mistero.
Edoardo è uno scrittore che sa rendere fluide e avvincenti le trame, credibili e forti i personaggi.
Insomma, signori, capite?, Rosalyn è il paese dei balocchi. Il mio personale paese dei balocchi. Altro non posso aggiungere, vogliate perdonarmi, ma sarebbe imperdonabile spoilerarvi anche solo un particolare di quanto accade in scena…prima regola del giallo…mantieni un misterioso contegno, un silenzio carico di suspense…shhh sta per cominciare…buio in sala…e che il mistero si compia.
Buon divertimento a tutti!”
(Serena Sinigaglia)
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2008/09 Esce l’audiolibro PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren per la Emons Italia.

 

2004 E’ la voce italiana di “ GRACE ” nel film di animazione della Disney “ MUCCHE ALLA RISCOSSA ”.

 

2002 Ha dato la voce al personaggio di “ CELIA ” nell’edizione italiana di “ MONSTERS & Co. ”, della Walt Disney / Pixar.

 

1998 E’ la voce di “ DARIA ” , la cinica adolescente protagonista della serie di cartoni animati trasmessa da MTV.

 

1987 Inizia a lavorare a Milano come doppiatrice televisiva, dando la voce a personaggi di cartoni animati e telenovelas, e come speaker pubblicitaria.

Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le infligge continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita…
Ricca di colpi di scena e sostenuta da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.

“Rosalyn è un thriller psicologico. Rosalyn ti disorienta. Rosalyn è quando pensi di aver capito tutto e invece no, non avevi capito niente. Rosalyn è un gioco di specchi. Rosalyn è comico, ma all’improvviso diventa tragico. E’un gioco beffardo, disperato e violento. Senza scampo. Rosalyn è una sfida, un quiz, un meccanismo che si inceppa e tutto precipita. Ciò che appare non è e ciò che è non appare.
Sono da sempre un’appassionata di gialli. Direi onnivora. Ho affrontato altre volte questo genere a teatro. Mi diverte, mi appassiona, mi soddisfa.
Tentare di creare un rebus che vive e pulsa sul palcoscenico e che la platea è chiamata a risolvere, è un lavoro che da sempre mi stimola. E’ una prova di intelligenza, è la cura di ogni dettaglio, è sapienza registica.
Non che mi riesca sempre bene, ma questo è un altro problema. Non ne nascono tanti di Hitchcock, temo che dovrete accontentarvi di me. Posso darvi la mia parola che, comunque vada, ce l’avrò messa tutta, e per fortuna non sono sola.
Marina e Alessandra sono due attrici straordinarie, capaci di assumersi l’onere di questa prova. Sanno creare grande empatia col pubblico e sanno allo stesso tempo spingersi nei meandri dei dettagli, nel cuore del mistero.
Edoardo è uno scrittore che sa rendere fluide e avvincenti le trame, credibili e forti i personaggi.
Insomma, signori, capite?, Rosalyn è il paese dei balocchi. Il mio personale paese dei balocchi. Altro non posso aggiungere, vogliate perdonarmi, ma sarebbe imperdonabile spoilerarvi anche solo un particolare di quanto accade in scena…prima regola del giallo…mantieni un misterioso contegno, un silenzio carico di suspense…shhh sta per cominciare…buio in sala…e che il mistero si compia.
Buon divertimento a tutti!”
(Serena Sinigaglia)

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Ma che razza di Otello ?

2017

18 novembre S. MARTINO BONALBERGO (VR)

23 novembre CHIOGGIA

24 novembre MIRA (VE)

25 novembre MILANO

02 dicembre PORTOGRUARO (VE)

11 dicembre LUINO (VA)

12 dicembre PAVIA

13 dicembre RIMINI

18 e 19 dicembre TERNI

 

2018

14 aprile 2018 SOGLIANO (RN)

26 luglio 2018 SORAGNA  (PR)

 

 

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Marina Massironi nasce a Legnano, comincia a studiare recitazione nell’ ottobre ’82. Due anni dopo arrivano le prime scritture teatrali, successivamente il cabaret e il doppiaggio, quindi la televisione e il cinema.

Ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista per il film Pane e tulipani.

Tournée Ma che razza di OtelloMa che razza di Otello ?

Date 2017

 

18 novembre S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

23 novembre CHIOGGIA

24 novembre MIRA (VE)

25 novembre MILANO

02 dicembre PORTOGRUARO (VE)

11 dicembre LUINO (VA)

12 dicembre PAVIA

13 dicembre RIMINI

18 e 19  dicembre TERNI

 

Date 2018

14 aprile  SOGLIANO AL RUBICONE (FC)

26 luglio SORAGNA (PR)

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Tournée Favole al telefono

Favole al Telefono

Date 2017

 

19 novembre CUNEO

27 novembre OMEGNA

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Tournée Rosalyn

Rosalyn

Date Tournée 2018

 

11 – 21 gennaio  MILANO Teatro Carcano

23 gennaio ASTI

24 gennaio NOVI (AL)

25 gennaio COPPARO (FE)

26 gennaio CESANO MADERNO (MI)

27 gennaio VALENZA (AL)

28 gennaio OLEGGIO (NO)

30-31 gennaio GALLARATE (VA)

01 febbraio SAN DONATO MILANESE (MI)

02 febbraio VENTIMIGLIA

03 febbraio VERCELLI

04 febbraio CIRIE’ (TO)

06 febbraio SAVIGLIANO

07 febbraio MONDOVI’

08-11 febbraio TORINO Teatro Gioiello

13 febbraio BOLZANO

14 febbraio MORI

15 febbraio MEZZOLOMBARDO (TN)

17 febbraio CASALMAGGIORE (CR)

18 febbraio TORTONA (AL)

20 febbraio FUCECCHIO (FI)

22 febbraio – 11 marzo ROMA Teatro Sala Umberto

14 marzo SCANDICCI

15-16 marzo MACERATA

17 marzo CORCIANO

18 marzo ALBANO LAZIALE (RO)

20 marzo SONDRIO

21-22 marzo LOCARNO

23 marzo VERBANIA (VB)

24 marzo NEMBRO (BG)

26 marzo COSSATO (BI)

27 marzo IVREA (TO)

28 marzo VIGEVANO

29 marzo LEINI’

04 aprile BRUGHERIO (MI)

05 aprile LA SPEZIA

06 aprile GORGONZOLA (MI)

07 aprile PINEROLO (TO)

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2000

André le MagnifiqueAndré le Magnifique – Nel paese di Vigoulet il vecchio teatro deve essere demolito… Ma il sindaco del Paese, Alessio, decide di salvarlo, portando in scena un’opera nuova di cui è l’autore. Le parti saranno interpretate dagli attori della compagnia amatoriale locale, ma per il ruolo principale sarà chiamato da Parigi un attore famosissimo, il grande Monsieur Faix…  E’ l’inizio di un’avventura divertentissima in cui si mescolano  situazioni di rivalità, gelosia, amore e amicizia care al teatro di strada e alla commedia dell’arte. Ma soprattutto questo viaggio nel cuore dell’avventura teatrale si rivela essere una vera e propria ode al teatro e al piacere di giocare con la recitazione e l’improvvisazione.

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