Posts by Marina Massironi

10 Febbraio 2019 – Teatro Rosaspina, Comune di Montescudo-Monte Colombo

WHITE RABBIT RED RABBIT è un esperimento sociale in forma di spettacolo.
L’attrice o l’attore che lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco e nencondivide il contenuto con il pubblico. Una sedia, un tavolo, due bicchieri, gli orpelli concessi. Il qui e ora nella sua massima espressione.
Ci sono delle regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima.
Deve arrivare sul palco portando in dote coraggio e leggerezza, intraprendenza, ironia ed intelligenza.

WHITE RABBIT RED RABBIT è un testo teatrale scritto dall’iraniano Nassim Soleimanpour nel 2010, all’età di 29 anni, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo paese e che da allora sta facendo il giro del mondo, tradotto in 25 lingue e con più di 1000 repliche all’attivo.

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Al termine dello spettacolo aperitivo offerto dalla Pro Loco di Montescudo.

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Oltremisura è realizzato in collaborazione Comune di Montescudo-Monte Colombo, Assessorato al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Montescudo – Monte Colombo, Pro Loco di Montescudo
con il sostegno di Gruppo Hera, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Crédit Agricole
in collaborazione con Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A.
con il Patrocinio di Provincia di Rimini
media partner Corriere Romagna
L’Attoscuro e il Teatro Rosaspina fanno parte del Circuito Regionale Multidisciplinare ATER e promuovono La Valle dei Teatri – Rete Teatrale Valconca

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www.lattoscuro.it
Ingresso 12,00 €, se non diversamente indicato.
Residenti nel Comune di Montescudo – Monte Colombo e possessori YoungERcard 7,00 €

Info e prenotazioni +39 347 5838040 +39 347 5267727 +39 339 6512980 info@lattoscuro.it
Teatro F. Rosaspina, Piazza del Municipio 1, Montescudo (RN)

 

Rosalyn Foto di scena
Dopo il felice riscontro nelle passate due stagioni “Rosalyn”, lo spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia con Alessandra Faiella e Marina Massironi, tornerà per il terzo anno di repliche a partire dal prossimo dicembre. Il cartellone sarà disponibile entro la fine dell’estate.
Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le infligge continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita…
Ricca di colpi di scena e sostenuta da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.
“Rosalyn è un thriller psicologico. Rosalyn ti disorienta. Rosalyn è quando pensi di aver capito tutto e invece no, non avevi capito niente. Rosalyn è un gioco di specchi. Rosalyn è comico, ma all’improvviso diventa tragico. E’un gioco beffardo, disperato e violento. Senza scampo. Rosalyn è una sfida, un quiz, un meccanismo che si inceppa e tutto precipita. Ciò che appare non è e ciò che è non appare.
Sono da sempre un’appassionata di gialli. Direi onnivora. Ho affrontato altre volte questo genere a teatro. Mi diverte, mi appassiona, mi soddisfa.
Tentare di creare un rebus che vive e pulsa sul palcoscenico e che la platea è chiamata a risolvere, è un lavoro che da sempre mi stimola. E’ una prova di intelligenza, è la cura di ogni dettaglio, è sapienza registica.
Non che mi riesca sempre bene, ma questo è un altro problema. Non ne nascono tanti di Hitchcock, temo che dovrete accontentarvi di me. Posso darvi la mia parola che, comunque vada, ce l’avrò messa tutta, e per fortuna non sono sola.
Marina e Alessandra sono due attrici straordinarie, capaci di assumersi l’onere di questa prova. Sanno creare grande empatia col pubblico e sanno allo stesso tempo spingersi nei meandri dei dettagli, nel cuore del mistero.
Edoardo è uno scrittore che sa rendere fluide e avvincenti le trame, credibili e forti i personaggi.
Insomma, signori, capite?, Rosalyn è il paese dei balocchi. Il mio personale paese dei balocchi. Altro non posso aggiungere, vogliate perdonarmi, ma sarebbe imperdonabile spoilerarvi anche solo un particolare di quanto accade in scena…prima regola del giallo…mantieni un misterioso contegno, un silenzio carico di suspense…shhh sta per cominciare…buio in sala…e che il mistero si compia.
Buon divertimento a tutti!”
(Serena Sinigaglia)
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 Bakersfield

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di una America sempre percorsa da forti divari sociali: Maude, una cinquantenne barista disoccupata appare  donna ormai vinta dall’esistenza, ma nell’evidente disordine  della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un  presunto quadro di Jackson Pollock.

Il compito di Lionel, esperto d’arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield,  è quello di fare l’expertise dell’opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

Il dialogo, brillante, ironico e profondo, a tratti toccante, che si svolge interamente tra le cianfrusaglie della casa-roulotte, marca molto le differenze tra i due, ma nel prosieguo dell’incontro succede che Maude si riveli assai meno sprovveduta di quanto appare e la posizione di Lionel appaia via via sempre più fragile in una sorta di ribaltamento di ruoli che conduce all’epilogo…

Ispirato da eventi veri, Le Verità di Bakersfield pone domande vitali e urgenti su ciò che rende l’arte e le persone veramente autentiche.  Marina Massironi e Roberto Citran, attori molto amati, lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

Le verità di Bakersfield, (titolo originale Bakersfield Mist), mai rappresentato in Italia, porta la firma di Stephen Sachs ed è stato portato in scena nei migliori teatri negli Stati Uniti (tra i quali Fountain Theatre di Los Angeles e Orlando Shakespeare Theatre) e tradotto in diverse lingue per diversi Paesi. Tra gli interpreti hanno dato volto ai protagonisti anche Kathleen Turner e Ian McDiarmid, nella tenitura di tre mesi al West End di Londra.

LE VERITÀ DI BAKERSFIELD

( Bakersfield Mist )

di Stephen Sachs
traduzione Massimiliano Farau

con Marina Massironi, Roberto Citran
regia di Veronica Cruciani

produzione NIDODIRAGNO/CMC – SARA NOVARESE – PICKFORD

assistente alla regia Virginia Landi
scene e costumi Barbara Bessi
light design Gianni Staropoli
drammaturgia sonora John Cascone/Marcello Gori
movimenti scenici Michaela Sapienza
foto Marina Alessi

si ringraziano:
LabArca – Milano
Spazio Tondelli – Riccione
Nicolò Ausili
Angelo Tumminelli – Prima International Company srl per aver concesso i diritti d’autore dell’opera ‘Bakersfield Mist’ di Stephen Sachs